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ATTIVITA' DIDATTICHE DEGLI ALUNNI


 

Nella scuola materna ed elementare i bambini accedono a scuola nei 5 minuti che precedono l'inizio delle lezioni (7.55/8.00)

In tale fase la vigilanza sui minori compete anche ai collaboratori scolastici di vigilanza all'ingresso e sulle scale e al personale docente che attende gli alunni sostando sulla porta della propria aula, o presso il luogo convenuto.

Nell'orario di lezione gli scolari, alla presenza dei docenti designati, svolgono attività formative sotto la responsabilità dell'insegnante, il quale è garante che gli obiettivi da perseguire siano coerenti con gli indirizzi generali del P.O.F., e si realizzino secondo gli items previsti dai singoli docenti nell'ambito della programmazione didattica.
Gli obiettivi saranno rapportati alle potenzialità e alle effettive condizioni di apprendimento degli alunni per svilupparne pienamente le capacità.

Nei casi cui siano preordinate dall'insegnante attività formative all'esterno della struttura scolastica, in ambienti speciali o in laboratori, compete al docente l'adozione di ogni cautela per garantire efficacia alle attività programmate, nel rispetto della salute fisica dei minori.

Le famiglie dei bambini sono chiamate in prima persona ad essere protagoniste della vita della scuola.
In tale prospettiva i genitori esercitano un ruolo attivo e non più passivo in ogni ambito della complessa realtà scolastica, inserendosi così in un discorso autenticamente costruttivo e democratico con poteri propositivi:

- nell'ambito della classe per quanto attiene alla programmazione delle attività didattiche
- nell'ambito del Consiglio di Circolo relativamente ad iniziative e percorsi curricolari volti a migliorare la formazione dell' uomo e del cittadino.

 
 
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